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LIVIO GALLIO: “INGIUSTIFICATO IL PROVVEDIMENTO NEI NOSTRI CONFRONTI”

21 gennaio 2015
LIVIO GALLIO: “INGIUSTIFICATO IL PROVVEDIMENTO NEI NOSTRI CONFRONTI”

Belluno, 21/01/2015 – E’ stato sicuramente un risveglio traumatico quello che ha colpito questa mattina l’Ital-lenti Belluno. Il giudice sportivo infatti ha emesso il consueto comunicato settimanale e per la società gialloblù è stata un’autentica doccia gelata. L’Ital-lenti Belluno infatti dovrà pagare un’ammenda di € 3000 e in più il Polisportivo sarà chiuso per un turno di campionato, con la squadra che dovrà perciò giocare a porte chiuse.
Questo il testo del comunicato emesso oggi: “In occasione dell’annullamento di una rete alla propria squadra – si legge nella disciplinare -, il pubblico ha rivolto espressioni gravemente ingiuriose nonché comportanti denigrazioni per ragione di razza e provenienza territoriale all’indirizzo di un assistente arbitrale. Al termine della gara, in numero elevato e con modalità percepite da tutti gli spettatori, sono state rivolte espressioni di offesa e discriminazione per ragioni di provenienza territoriale all’indirizzo della terna arbitrale. Inoltre, sempre al termine della gara, persone non identificate ma chiaramente riconducibili alla società, facevano ingresso nell’area degli spogliatoi grazie alle porte lasciate aperte, rivolgendo espressioni gravemente intimidatorie all’indirizzo della terna arbitrale. Per mancanza di acqua calda nello spogliatoio arbitrale”.

Livio Gallio: “Siamo stati assolutamente stupiti nel leggere le pesanti accuse che ci vengono rivolte,” dichiara il Presidente Gallio. “Quello emesso oggi è un provvedimento pesantissimo, che oltre a infliggerci una multa di € 3000, ci costringerà a giocare la prossima partita a porte chiuse, con un ulteriore addebito per le casse della società. Siamo davvero increduli di fronte a questa decisione, che riteniamo assolutamente ingiustificata, ma preso atto di questo, presenteremo subito ricorso, per difendere nelle sedi opportune le nostre ragioni e l’immagine della società.”